
Alcuni giorni fa una mia amica di Facebook mi ha sognato e me lo ha raccontato con un messaggio inviato via social network.
Il fatto curioso è che questa amica non mi conosce di persona. E' un'amica con cui interagisco spesso (ma meno rispetto a tanti altri contatti), che non vive a Napoli, ma che conosce bene la mia città.
Insomma, siamo arrivati al punto che i social network pervadono così tanto il nostro vissuto da entrare persino nei nostri sogni.
Il sogno della mia amica è stato dettagliatissimo e - ammetto - le ho invidiato la sua capacità di memorizzare con tanta esattezza questa sua esperienza onirica. La mia amica mi ha autorizzato a pubblicare il suo messaggio col racconto del sogno.
Il messaggio è questo:
Ciao Giovanni,
stanotte ti ho sognato.
Ero a Montesanto, camminavo in uno dei vicoletti e da lontano ti vedevo. Tu indossavi una camicia rossa a fiori bianchi, in stile hawaiano. Ti ho guardato e ho detto: "Toh!!! Il Capozzi".
E tu mi hai sorriso e mi hai risposto: "Finalmente ci conosciamo". Io ero preoccupata di non essere bella, nel sogno non ero truccata e avevo i capelli sporchi e mi giustificavo dicendo che ero uscita a comprare qualcosa e non m'aspettavo d'incontrarti.
Poi ti ho chiesto cosa facevi lì, anche perché dal portone del palazzo, accanto a cui stavamo, è uscito tuo figlio. Così tu mi hai detto che avevi appena comprato una casa di villeggiatura proprio in quel palazzo. Ed io ero incredula e ho esclamato: "A Montesanto???".
E tu annuivi e sembravi entusiasta di tutto quel folclore di bassi, panni stesi e sedie per le strade.
Ad un certo punto è arrivato un tizio che ti ha detto: "Dottò, dove avete parcheggiato???"
Purtroppo mi sono svegliata e non ho potuto sapere dove avevi trovato parcheggio in quel manicomio :-)))
Nella realtà non indosserei mai camicie hawaiane. Tuttavia il fatto stupefacente è che il quartiere Montesanto (una delle zone più popolari di Napoli) è davvero uno di quelli a cui sono più legato.
Quando ero bambino mio nonno mi ci portava talvolta con la metro, mezzo pubblico che mi affascinava tantissimo, tanto che ancora oggi treni e metropolitane sono presenze ricorrenti nei miei sogni.
Da ragazzo Montesanto era uno dei miei territori preferiti per le mie scorribande a caccia di fumetti da collezione (c'era e c'è ancora il "Supermarket del fumetto", i cui gestori non brillano per cordialità).
Di Montesanto mi piace anche molto la stazione della Cumana, con le sue pensiline in ferro che fanno tanto "rivoluzione industriale".
E naturalmente di queste mie frequentazioni del quartiere Montesanto NON avevo mai parlato con la mia amica di Fb. Trovo tutto questo davvero singolare.
post scriptum: ... e singolarissimo è il fatto che negli stessi giorni mia moglie (che NON è presente su Fb) ha sognato alcuni dei miei contatti del social network. Alcuni li conosce di persona, ma altri NO.